Ritmo, fotografia, colonna sonora. Sono solo alcuni degli elementi che rendono una sequenza di immagini un contenuto apprezzato e condiviso dai nostri follower.

Che siano essi brevi, divertenti o emozionanti l’importante è che i video siano fruibili ed immediati. Un esempio su tutti questo breve contenuto condiviso dal profilo inglese di IKEA.  Una semplice sequenza, un momento di gioco tra papà e il suo bambino quasi rovinato da uno spiacevole incidente…

Perché ci piace? Perché invece che concentrarsi sulle qualità del prodotto, le immagini ci mostrano i benefici del suo utilizzo con grande personalità e un tocco di humor!

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Musica orecchiabile e movimenti a ritmo. L’inquadratura fissa e l’essenzialità della struttura rendono il messaggio evidente a tutti. Sebbene non sia recente, questo di shufl resta un bell’esempio di  video promozionale molto ben riuscito.

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Anche l’adv realizzata da Sony per la tv Bravia gioca sull’accostamento tra movimenti e musica. Un’esplosione di colori che emoziona ed entusiasma.

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Il mondo del fashion ha spesso investito inventiva e mezzi per stupire i propri follower con effetti speciali e non solo!
Metafore, trasformazioni ed interpretazioni. Foglie che prendono vita e, insieme a oggetti e suppellettili, diventano animali fantastici pronti ad avventure mirabolanti.

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Il ricorso della figura del testimonials poi, in questo caso dietro la cinepresa, è ancora oggi uno degli strumenti più semplici ed efficaci da utilizzare. Nell’estate dello scorso anno Kenzo ci stupiva con lo spot girato da Spike Jonze con un corto surreale, dai ritmi folli. Guardare per credere!

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Ad inizio anno invece Campari lanciava i Red Diaries che si sono aperti con la regia del premio Oscar Sorrentino a dirigere un altro premio Oscar l’attore americano Clive Owen. Un corto ricco di tensione e suspense che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima scena!

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In particolar modo gli ultimi due video (che non sono i primi esempi di pubblicità curati da registi del cinema, ma sono fra i più recenti) mostrano una nuova prospettiva che avvicina il video pubblicitario al cinema. Un nuovo prodotto che si vuole accreditare come uno strumento più raffinato di un semplice prodotto commerciale. I brand ci intrigano con corti dai quali non riusciamo a staccarci, perché raccontano narrazioni raffinate e coivolgenti e raggiungono così un duplice obiettivo. Da un lato accrescono la brand awarness, dall’altra i nomi altisonanti (presenti nelle immagini o dietro le telecamere) diventano ambasciatori autorevoli e credibili della marca.

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