Il design è una disciplina che si distingue per un alto grado di sperimentazione. In quale direzione si muove la creatività dei giovani designer? Per rispondere a questa domanda, abbiamo navigato tra le proposte di giovani progettisti avvezzi alla ricerca più estrema e abbiamo trovato 2 esempi interessanti di arredi che esplorano esperienze nuove e danno nuova vita ai materiali di scarto.

Berea Hank Beyer Alex Sizemore (8)Cava di arenaria

Hank Beyer e Alex Sizemore sono due giovanissimi designer che hanno presentato una serie di prodotti dalle linee irregolari e composti di una curiosa materia porosa. I due hanno condotto una approfondita indagine sulla materia, iniziata come spesso accade, dall’osservazione. In particolare, Hank e Alex si sono soffermati sullo studio del lavoro all’interno di una cava di arenaria.

Una volta diventati un tutt’uno con la cava e i suoi metodi di produzione, le procedure e macchine il nostro interesse si è concentrato soprattutto sugli scarti ed in particolare sulla parte più ruvida.

Gli arredi sono stati realizzati infatti con l’utilizzo di materie normalmente non utilizzate nella produzione in linea con i trend e le esigenze dei clienti più attenti al design ecofriendly. Il risultato?
Berea una collezione composta da un tavolo, sgabelli, lampade e vassoi.

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Si concentra sullo studio delle forme organiche e geometriche, più che sulla materia, il lavoro della designer e scultrice spagnola Carla Cascales Alimbau. La sua visione, al limite tra art design e design, propone una serie di progetti che si alimentano di citazioni che provengono dai classici dell’interior e dell’architettura tra cui Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto.

b-CarlaCascales-aconcagua

La material palette da cui attinge Alimbau include una serie di materie preziose seppure imperfette: pezzi di marmo, metalli e legni rotti e irregolari. Le sue produzioni scultoree mescolano forme ed imperfezioni della natura con la purezza dei materiali.

Sono affascinata dalla visione giapponese della bellezza, in particolare da wabi-sabi e dalla loro ammirazione per l’imperfetto. È così diverso dall’ammirazione della perfezione o dalla paura di passare il tempo che abbiamo nei paesi occidentali. Amo trovare la bellezza nei pezzi scartati e dare loro un nuovo valore.

Se questi prodotti vi incuriosiscono e avete in programma un viaggio in Spagna segnatevi che la prima mostra personale di Alimbau è attualmente aperta a Madrid alla Castellana 22 Gallery fino al 2 marzo.

CarlaCascales-petra-3

CarlaCascales-Loewe2

Tra gli studi più conosciuti per la loro capacità di sperimentare, oltre agli italiani di FORMAFANTASMA (a cui avevamo dedicato un articolo in cui li definivamo “alchimisti della materia“, appunto), sicuramente anche Studio Swine. I quali, combinando capelli umani con una resina naturale ha inventato un materiale composito con cui ha realizzato la collezione di oggetti Hair Highway. Grazie alla sua estetica esotica questo materiale è un’originale alternativa al corno e ai legni tropicali e rappresenta un altro trend del product design: l’iper personalizzazione. Cioè riuscire a produrre una serie di materie altamente personalizzate poiché realizzate con materie organiche.

studio swine hair highway - iper personalizzazione nuovi trend

Per approfondire la riflessione sul desiderio della ricerca di prodotti unici vi consigliamo la lettura di questo pezzo di Domitilla Dardi sul numero di Dicembre – 2017 di INTERNI.

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