Un nuovo modo di muoversi

Treni perennemente in ritardo e troppo costosi? Bus dagli orari impossibili? Il ride sharing può essere la soluzione che fa per te.

Blablacar, car sharing

Meno romantico (e anche più sicuro) dei viaggi “On the Road” di Jack Kerouac l’idea del Car Sharing è quella di ottimizzare costi e durata dei viaggi condividendo un mezzo di locomozione privato. Avremo tutti notato che nella maggior parte delle automobili viaggia il solo autista o al massimo v’è un passeggero. Risultato: viaggiare costa caro, sia in termini economici che ecologici senza tenere conto delle ripercussioni sul congestionamento stradale.

Ma gli autostoppisti armati di Smartphone hanno un asso nella manica: BlaBlaCar, la piattaforma, lanciata nel 2006 in Francia da Frédéric Mazzella, oggi è la leader europea del settore con oltre 10 milioni di iscritti e un milione di utenti unici mensili.

Se credete che si tratti di un servizio riservato a studenti squattrinati vi state sbagliando. L’anno scorso hanno viaggiato in Europa con questo servizio oltre 2 milioni di persone.

bla bla car autostop, hitchikers

PERCHÉ “BLABLA”?
Anzitutto sorge una domanda rispetto al nome. Il sito originario, Covoiturage.fr faceva riferimento proprio all’idea di dividere le spese di un viaggio in auto mentre BlaBlaCar ha anche un altro obiettivo: far parlare gli utenti, creare un mezzo con cui conoscere persone. Non a caso nel momento in cui ci si registra nel profilo c’è anche un indice di socializzazione che va da “Bla” a “BlaBla” “BlaBlaBla”.

Adrenalina, voglia di viaggiare in modo alternativo ma anche incontri quindi. In automobile è quasi impossibile non dialogare, mentre in treno e in aereo siamo tutti concentrati sui nostri tablet, computer e telefoni. Anche in Italia il servizio ha preso piede specie negli ultimi due anni, sarà perché stanchi di un trasporto pubblico spesso insoddisfacente o per quell’arte di arrangiarci che ci rende celebri nel mondo.

Molti scelgono questo strumento anche per la possibilità di accordarsi sull’orario o semplicemente come scelta Ecofriendly. Al momento il servizio è gratuito in Italia mentre in Francia prevede una commissione del 10%.

Proprio in Francia molti rumors parlavano di un’acquisizione di BlaBlaCar da parte di SNCF, la società ferroviaria. Questa voce non ha alcuna corrispondenza nella realtà dei fatti mentre è vero che SNCF ha creato una propria piattaforma concorrente. Come dire quando non puoi allearti, allora combatti!

Sia da sito che da App tutto funziona molto bene. Possiamo anche farci un’idea delle persone con cui viaggeremo leggendo recensioni e quindi il sistema nel complesso risulta sicuro. Certo si potrebbe sempre incontrare qualche persona sgradevole ma questo è vero ogni volta che usciamo di casa e semmai strumenti come questo riducono, per selezione naturale le probabilità di tale evenienza. BlaBlaCar si sta espandendo territorialmente ed ha recentemente conquistato anche il mercato russo. Niente di previsto invece oltreoceano. Infatti negli Stati Uniti costo della benzina e un diverso approccio all’altro costituiscono ad oggi due ostacoli che la Compagnia non crede di poter superare.

Ma quindi: Sharing is Caring?
Senz’altro specie quando possiamo risparmiare un po‘ di denaro, di CO2 e magari farci un amico!

 

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