Il nuovo pulsante “buy-it” rivoluzionerà il mondo dell’e-commerce? La scommessa è aperta. 

Tempo di novità per il social network fondato da Ben Silbermann, Evan Sharp e Paul Sciarra. Lanciato sul web nel 2010, per il suo quinto compleanno Pinterest annuncia un imminente aggiornamento: il cosiddetto “buy it button. Una nuova call to action che permetterà di acquistare un prodotto direttamente dalle pagine del social.

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Se dovessimo spiegare con una sola parola cos’è Pinterest a chi non lo conosce, saremmo costretti ad un ad utilizzare un inglesismo: scarpbooking, cioè il tenere un album di ricordi. In qualche modo una sorta di collezione di oggetti che ci piacerebbe possedere, una potenzialmente infinita wish list. Pinterest è stato concepito come un album 2.0, in cui gli utenti collezionano i prodotti e le “cose” che amano, ma invece di utilizzare riviste e forbici, si collezionano immagini in digitale. Una recente ricerca ha dimostrato che il 96% degli utenti utilizza Pinterest per ricercare dei prodotti ed informarsi su di essi in vista di un futuro acquisto, il che dà al social network un vantaggio enorme sui concorrenti nell’ambito dell’e-commerce. Una connessione tra Pinterest e l’esigenza d’acquisto era già evidente da tempo, grazie anche alla struttura del social che favorisce il processo di decision making sviluppato grazie all’utilizzo dei motori di ricerca che si basa su uno schema che possiamo riassumere così: stimolo – ricerca  informazioni  e recensioni – acquisto, e di cui abbiamo parlato in questo articolo Il Momento Zero della Verità.

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La natura di Pinterest è una piattaforma interamente centrata sulla forza delle immagini, in cui il visual marketing si associa alla forza della condivisione caratteristica dei social network. Le immagini sono infatti un veicolo molto potente per stimolare emozioni ed influenzare le decisioni d’acquisto. Già da tempo alcuni brand hanno tratto vantaggio grazie ad un utilizzo ragionato di Pinterest incrementando le vendite non solo on-line ma anche off-line. Risultati tangibili, non inferiori a quelli ottenuti con l’utilizzo di altri strumenti come Twitter o Facebook, che secondo alcuni studi sembrano essere più adatti a far conoscere il marchio. L’utilizzo di alcuni tips possono facilitare questo trend, come il fornire informazioni interessanti per gli utenti, utilizzare link diretti, fare l’upload di immagini ambientate e suggestive piuttosto che scontornate. Per facilitare questo processo, da qualche tempo sono stati introdotti, per i profili aziendali, anche i Rich Pin, pin che offrono informazioni aggiuntive agli utenti pensate allo scopo di incuriosire i followers. Ad oggi Silbermann e colleghi hanno introdotto la possibilità di aggiungere dettagli riguardo a luoghi (includono una mappa), film (offrono recensioni e valutazioni sul video, cast e collegano i pinner ad altri film simili), ricette (informazioni su tempi di cottura, ingredienti e come servire i piatti), articoli (aiuta gli utenti a creare liste di lettura) ed infine dettagli sui prodotti (pin legati all’acquisto offrendo informazioni su prezzi e disponibilità dei prodotti, link diretto al sito del produttore/rivenditore).

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Per lo sviluppo del nuovo pulsante compra, la società di San Francisco ha collaborato con i più importanti retailer statunitensi tra cui Cole Haan, Ethan Allen e Kate Spade. Il nuovo pulsante verrà introdotto in una prima fase sui profili Pinterest di questi gruppi, attraverso l’app per utenti Apple negli Stati Uniti e, se i risultati saranno positivi questo verrà inserito anche per Android e gli altri Paesi del mondo. La decisione di concentrarsi sui mobile deriva da un dato considerevole: circa l’80% degli utenti attivi predilige l’app alla versione desktop. Secondo le prime indiscrezioni il servizio di e-commerce sarà gratuito per le aziende che vorranno usufruirne. La società ha infatti previsto un incremento delle sponsorizzazioni dei pin per garantirsi un sufficiente rientro di introiti.

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Prima dell’estate dunque Pinterest metterà in vendita sulla sua bacheca virtuale oltre 2 milioni di prodotti, ma ovviamente i diretti concorrenti non staranno a guardare. Mentre già da tempo si stanno testando funzioni simili su Twitter, Facebook e Youtube e più recentemente anche Instagram ha annunciato una serie di novità per le aziende che intendono promuoversi, pulsanti  che invitano a compiere un’azione (acquista, installa, scarica l’app , iscriviti alla newsletter, scopri di più sul prodotto). Mentre Pinterest ha stretto accordi con due piattaforme e-commerce per abilitare il tasto compra per i venditori, secondo le prime dichiarazioni, gli inviti all’azione di Instagram rimanderanno sul sito del brand, dove il consumatore potrà fare shopping.

La tendenza è dunque quella di una forte commistione tra social e shopping online che inevitabilmente modificherà la presenza online dei brand e il modo tradizionale di concepire la vendita. Con buona pace di chi ancora pensa che la comunicazione online non sia indispensabile.

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