Al MAST di Bologna inaugurata la nuova mostra sul tema del progresso e dell’industria, PENDULUM MERCI E PERSONE IN MOVIMENTO

Peter Keetman Stabilimento Volkswagen / Volkswagen plant, 1953 © Peter Keetman Estate, F.C. Gundlach FoundationPeter Keetman Stabilimento Volkswagen / Volkswagen plant, 1953 © Peter Keetman Estate, F.C. Gundlach Foundation

Il MAST apre i suoi archivi e propone PENDULUM, una selezione di opere fotografiche che spaziano dai primi del Novecento alla nostra contemporaneità e raccontano l’evoluzione del movimento delle merci e delle persone nel contesto urbano. Curata da Urs Stahel, l’esibizione mette in evidenza una serie di immagini caratterizzate da una dialettica erudita, rafforzata dalle firme dei maestri esposti, da Doisneau a Helen Levitt passando per autori contemporanei e una serie di scatti anonimi.

Sonja Braas, Container, 2015, dalla serie “Un eccesso di prudenza”, 2014-2017 © Sonja BraasSonja Braas, Container, 2015, dalla serie “Un eccesso di prudenza”, 2014-2017 © Sonja Braas

Nella mostra sono esposte oltre 250 immagini firmate da artisti da tutto il mondo e propone una riflessione sul tema della velocità, in questo senso il Pendulum rappresenta l’oscillazione tra spazio e tempo e i gli abitanti del mondo. Il suo movimento è sinonimo di cambiamenti improvvisi. E allo stesso tempo, il pendolo rappresenta anche il perenne scambio di merci. Sotto l’algida tematica del progresso e dell’industria il pendolo oscilla continuamente tra innovazione e distruzione.

Mario Finocchiaro, Milano, Darsena, 1958 © Mario FinocchiaroMario Finocchiaro, Milano, Darsena, 1958 © Mario Finocchiaro

Da decenni si continua ad aumentare il ritmo e la velocità: la crescente accelerazione dei processi economici e sociali è iniziata ai primordi della rivoluzione industriale fino a toccare oggi livelli vertiginosi. Il solo fenomeno che ci spinge a rallentare il passo, a cercare persino di fermare tutto, è quello delle migrazioni. Le uniche barriere esistenti sono quelle che frenano i perdenti locali e globali della modernità. – Urs Stahel

Merito della mostra è quello di mostrare visivamente le energie contrastanti e opposte che si sprigionano da questi fenomeni.

David Goldblatt, I passeggeri di KwaNdebele, 1983-1984 © The David Goldblatt Legacy Trust, Courtesy Goodman Gallery, Johannesburg and Cape TownDavid Goldblatt, I passeggeri di KwaNdebele, 1983-1984 © The David Goldblatt Legacy Trust, Courtesy Goodman Gallery, Johannesburg and Cape Town

Ciò che si vede all’interno degli spazi della PhotoGallery del MAST è la contrapposizione tra la forza dei motori, dell’economia, dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture da una parte, e il rallentamento dato da un altro settore. Quello fatto di persone, di migranti.

Da una parte troveremo le pareti di Doisneau, Martins, Mulas e Rigolini, che hanno come protagoniste le automobili e le macchine. Dall’altro, in pieno contrasto quelle di Gebert e Ribas che raccontano storie di migrazione e nomadismo. Il grigio della tecnologia si scontra con il colore dei campi, la loro crescita, il lavoro manuale e con la devastazione delle case degli zingari.

Mimmo Jodice, Milano, Stazione Centrale, 1969 © Mimmo JodiceMimmo Jodice, Milano, Stazione Centrale, 1969 © Mimmo Jodice

Le storie e le emozioni dei lavoratori pendolari e dei truckers sono raccontate dalle fotografie di Sonja Braas, Rixon, Yto Barrada, Levitt, Goldbatt e Mosse e, infine, i pannelli di Jacqueline Hassink sono un urlo silenzioso alla globalizzazione, che è parte di noi. Una raccolta di diapositive ritrae i pendolari di oggi che viaggiano verso il proprio posto di lavoro, ma allo stesso tempo sono viaggiatoroi che si chiudono in loro stessi, con gli occhi bassi su smartphone per un viaggio parallelo,  virtuale.

Mario De Biasi, Gamba de legn, Milano, 1951 © Archivio Mario De Biasi. Courtesy of Mondadori PortfolioMario De Biasi, Gamba de’ legn, Milano, 1951 © Archivio Mario De Biasi. Courtesy of Mondadori Portfolio

Pendulum è un curioso quanto inquietante specchio del nostro mondo e della società.

LA MOSTRA È VISITABILE FINO AL 13 GENNAIO 2019 
DA MARTEDÌ A DOMENICA - DALLE ORE 10 ALLE 19
INGRESSO GRATUITO
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