Gabriel Hedifar e Jeremy Anderson sono il creative director e supervisore delle produzioni dello studio newyorkese Apparatus. Il duo che ha sdoganato il vintage nella produzione del lighting design.

Appratus Studio || Gabriel Hedifar e Jeremy Anderson

Materie prime ricercate e forme semplici per creare oggetti dall’estetica contemporanea e con uno spiccato gusto vintage. Oggetti assemblati a mano dallo studio Apparatus, lampade e arredi dal grande valore economico ed artistico. Hedifar e Anderson sono diventati celebri grazie all’accurata ricerca di materie prime, tra cui una importante componente di ottone grezzo, pelle e vetro modellato ed inciso rigorosamente a mano. Il percorso dei due soci ha inizio nel 2011 quando, quasi per gioco, cominciano a sperimentare con la progettazione usando materiali di recupero industriali. Segnano così l’inizio del loro successo nell’industrial lighting design caratterizzando la loro produzione grazie alla scelta dei materiali grezzi assemblati a mano.

Apparatus Studio || inspiration

Tra le collezioni dello studio non solo luci, si trovano infatti anche oggetti per la casa, mobili in marmo e legno e accessori. Il progetto Neo Marble, ad esempio, riprende il linguaggio visuale degli oggetti tipici di antichi cerimoniali, reinterpretati in prezioso marmo italiano. Semplicità essenziale nelle forme e grande impatto visivo, un linguaggio visuale affascinante che attiva sensazioni primitive e gioca con l’eleganza della pietra. Linee curve e sinuose, il concept è stato sviluppato per enfatizzare l’obiettivo del progetto: creare una collezione essenziale e dal respiro atemporale.

Appratus Studio || Neo Marble

Durante l’ultima design week a Milano invece, lo studio ha trasformato un angolo della città meneghina nella Grande Mela grazie al progetto presentato al Fuorisalone. Un set fatto di arredi preziosi e scultorei installati elegantemente le pareti delabré azzurro-rossastre. La fusione tra perfezione ed imperfezione ha guidato l’allestimento rimarcando la capacità di rilettura del passato come per la serie Tassel. Richiami classici, ma design decisamente contemporaneo con finiture e dettagli curatissimi.

Apparatus Studio || Tassel #MilanoDesignWeek 2016

Ripetizione di forme geometriche pure. Una ripetizione che crea ritmo e trasforma una capsula di vetro in un modulo replicabile per creare elementi personalizzati e sempre più grandi. In serie o alternate le sospensioni hanno una presenza grafica ipnotica. Tassel è inoltre arricchita da elementi ornamentali e decorativi.  Il calore e la decadenza di un tradizionale lampadario portata a una conclusione coincisa e moderna. Emanata da una cupola in ottone, la luce è amplificata rifrangendosi attraverso cilindri di vetro brunito.

Apparatus Studio || Tassel

Entrando a far parte della serie Portal anche il tavolo disponibile nelle versioni coffee e dining, che riporta le proporzioni delle strutture antiche nell’esperienza odierna, enfatizzando la tensione tra vuoto e pieno, tra monumentale e umano.

Apparatus Studio || 2016

Le collezioni di Apparatus Studio nascono dall’interazione continua fra movimento, forma e materiali senza tempo come il marmo, la pelle lavorata a mano e l’ottone.  Per una produzione che non delude mai!

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