La Grammatica del Target
Identikit della comunicazione online

Chi opera nella comunicazione pubblicitaria sa bene che quando si organizza una campagna di comunicazione non bisogna mai perdere di vista il proprio Target.
Ma c’è un altro elemento fondamentale da tenere in considerazione: lo strumento che utilizzeremo. Se sono note le differenze tra mezzo stampa, tv e radio, quando parliamo di web siamo altrettanto sicuri di conoscerne le regole?

Follower Fan e SubscriberImmagine: fonte Kaboompics.com

Internet ha rivoluzionato le nostre vite, il modo di lavorare, di prenotare un viaggio, di ascoltare musica e addirittura di scegliere il proprio partner. Ci siamo abituati a terminologia fino a 3 anni fa inesistenti e grazie alle tecnologie mobile questi cambiamenti sono divenuti ancora più profondi e pervasivi. In questo contesto anche parole come target, obiettivi e media devono essere rielaborati.  Ma come possiamo ripensare le campagne web? Anzitutto considerando le differenze del pubblico su internet e gli strumenti che si possono utilizzare con le loro specificità.

Ogni piattaforma ad esempio possiede una propria grammatica quindi, prima norma, le campagne Web non possono essere tutte uguali: dobbiamo capire a chi stiamo parlando e quale relazione abbiamo stabilito.

Un Follower ha caratteristiche ed aspettative diverse da un Subscriber o da un Fan. Ma chi sono costoro? Tracciamo ora l’Identikit delle tre tipologie di target nella comunicazione sul web!

Chi è il SubscFollower Fan e Subscriber identikitriber?
Con questo inglesismo si definisce l’utente iscritto ad una Newsletter. Colui che riceve una mail con cadenza (più o meno) regolare per avere informazioni a proposito di un Brand. Cosa lo spinge a restare dentro un indirizzario? Il tipo di rapporto che si instaura tra un Brand e un utente iscritto alla sua newsletter è molto particolare. Prima di tutto per lo strumento utilizzato per comunicare: l’E-mail infatti indica una forte familiarità, quasi una relazione intima tra chi la invia e chi la riceve, anche per questo motivo le DEM si rivolgono all’utente con tono amichevole e diretto. Poche perifrasi, informazioni chiare e potenzialmente interessanti: un coupon, un’offerta riservata, un invito ad un evento esclusivo per gli iscritti. Questo tipo di comunicazione oltre a cementificare il rapporto che esiste tra il Brand e il potenziale acquirente genera un grande traffico sul sito internet o sulla Landing Page creata per mostrare un prodotto, una App o qualsiasi altro contenuto interessante per il vostro pubblico.

Attenzione dunque a non deludere i vostri sostenitori, annoiandoli o (ancora peggio) infastidendoli, attirando la loro attenzione senza avere nulla di nuovo da mostrare, trascurando la qualità del design della newsletter o la grammatica. Sì, la grammatica: apostrofi al posto degli accenti, refusi ed errori di traduzione vi penalizzeranno!

Il Valore del Fan
Cosa spinge un utente a diventare fan di un Brand su Facebook?
Generalmente il consumatore diventa Fan di un Brand prima offline e successivamente su Facebook, come conseguenza all’acquisto di un prodotto. Proprio per questo motivo il suo Like diventa importante per il Marketing. Sì, perché avendo già compiuto l’acquisto di un prodotto, il valore aggiunto del consumatore che mette Like su Facebook è quello che con un termine inglese si identifica come Word of Mouth, il passaparola insomma. L’esperienza diretta rende molto più credibile il messaggio, rendendo il Fan il più potente strumento di promozione online (per approfondire: ZMOT ). Ecco perché è fondamentale una buona gestione della comunicazione web e perché il Web Marketing può far aumentare le vendite dei tuoi prodotti. Una volta attratto sulla tua pagina fan, è importante creare una buona interazione con l’utente così che l’engagement e l’entusiasmo per il brand rimanga vivo e si trasmetta ad altri potenziali consumatori. Non è una novità che il cliente soddisfatto rappresenti il miglior testimonial, non a caso è stato coniato un termine “prosumer” proprio per definire questo tipo particolare di cliente o di ambasciatore dell’Azienda.Follower Fan e Subscriber Discover their profiles

L’utente che diventa fan è interessato al brand, si identifica con i suoi valori ed esprime la propria appartenenza acquistando e consigliandone i prodotti. Comunicare direttamente con chi lo rappresenta su Facebook crea dunque una connessione in prima persona che lo fa sentire parte dell’Azienda: ecco perché è buona abitudine rispondere a commenti e messaggi che riceviamo sulla nostra pagina fan. Facebook può essere uno strumento molto utile anche per creare un rapporto duraturo con i nostri Fan, per esempio mettendo in palio dei piccoli premi, incrementando l’uso dei commenti e delle condivisioni con lo scopo di aumentare la visibilità sulla pagina da un parte e dall’altro lato l’incentivo di ricevere un dono spinge l’utente a continuare a seguire attivamente la pagina. (Se ti interessa questo argomento puoi leggere anche Un Like non è per sempre)

Psicoanalisi del Follower
Già a livello semantico il Follower instaura una relazione differente con il Brand. Su Twitter abbiamo un Follower, qualcuno che segue le parole di un brand per cui prova ammirazione e che sente vicino per ideali e interessi. Qualche anno fa alcune ricerche avevano identificato che le migliaia di Follower su Twitter delle grandi aziende in realtà erano profili fasulli. Additando la colpa alle web agencies che compravano i profili per raggiungere i loro obiettivi con le aziende.  Grazie ad uno studio di Twitter Academy oggi sappiamo che il 90% dei follower di Twitter sono fedeli ed interessati alle aziende che seguono, quindi il modo migliore per appassionarlo alla nostra campagna di web marketing è renderlo partecipe!

Twitter è uno strumento versatile: i 140 caratteri messi a disposizione richiedono un linguaggio semplice, pochi giri di parole e dritti al centro della questione. Come fare Marketing con Twitter? Tre parole d’ordine: Live Tweeting, Product Lauch, Flock to Unlock. Coinvolgere gli utenti che partecipano ad un evento è una buona strategia per creare rete e tenere attivo il proprio profilo creando allo stesso tempo interesse nei confronti dell’evento stesso. Fondamentale è individuare un hashtag ufficiale e stimolare gli utenti ad utilizzarlo. Per esempio è previsto l’intervento di un relatore? Potresti chiedergli di utilizzare un minuto del suo tempo per ricordare l’hashtag scelto, di certo le persone presenti all’evento si sentiranno più predisposte ad utilizzarlo nel loro live tweetting. Allo stesso modo Twitter può essere un ottimo strumento per organizzare il lancio di un prodotto creando aspettativa negli utenti, incuriosendoli a proposito della nuova uscita. Infine la strategia del Flock to Unlock, cioè incentivare i follower a diffondere un messaggio attraverso il retweet per sbloccare un contenuto esclusivo o ricevere un premio.

Perché è importante conoscere i profili dei target della comunicazione sul web?
Le E-mail, Facebook e Twitter sono strumenti che hanno grandi punti di forza, ma anche delle debolezze. Integrare bene l’utilizzo di questi tools è molto importante per creare una strategia completa ed equilibrata. Ecco perché abbiamo cercato di delineare quali sono le motivazioni che spingono i consumatori ad interagire con un Brand; una campagna Smart riesce ad utilizzare in modo collaborativo tutti gli strumenti integrando punti di forza di ognuno. Le attenzioni che riservi al tuo pubblico avranno delle conseguenze: aumentare le interazioni online prima, nonché l’interesse per il tuo prodotto o servizio. Ecco allora che avere ben chiaro a chi stiamo comunicando è importante per definire il come comunicheremo.

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