In un’epoca non incline a valorizzare le voci femminili ha affermato il privilegio di essere donna, architetto e designer. Oggi celebriamo la figura di una donna forte che ha promosso il rinnovamento dei valori estetici nel design: Charlotte Perriand

Charlotte-Perriand-à-lExpo-Synthèse-des-Arts-Tokyo-1955-Photo-Junzo-InamuraCharlotte Perriand all’Expo delle Arti di Tokyo, 1955- (Photo Junzo Inamura)

Architetto parigino, Charlotte Perriand, è tra le figure più importanti ed interessanti del design del ‘900. La sua vita ha attraversato quasi tutto il XX secolo (1903-1999), colmando le distanze con esperienze di vita: come i 6 anni (dal 1940 al 1946) in Estremo Oriente che hanno profondamente segnato la sua sensibilità artistica. Ma la carriera della Perriand inizia 20 anni prima, quando appena 24enne con una cartella da disegno sotto il braccio entra nel prestigioso atelier di rue de Sèvres. Le Corbusier dà un’occhiata veloce ai suoi disegni e la ammonisce sarcastico “Qui non ricamiamo cuscini….”.

Nonostante un primo approccio conflittuale la sintonia sul lavoro tra Le Corbusier e Charlotte Perriand è testimoniata dalla lungimiranza delle forme che insieme hanno progettato e che ancora oggi disegnano ambienti raffinati e set ricercati.
Charlotte Perriand e Le CorbusierFOTO: Le Corbusier, Charlotte Perriand e il suo primo marito (sul fondo), Parigi, 1927

Gran parte dei progetti firmati dalla coppia Le Corbusier/Perriand sono estremamente attuali e ancora in produzione, molti dei quali per Cassina. Come il semplice ed elegante sgabello LC8. Con la struttura in acciaio cromato, è un arredo che risponde ad utilizzi specifici traducendo la volontà di razionalizzare la produzione in serie utilizzano elementi comuni. Lo sgabello si rifà alla struttura della LC7 presentato senza schienale.

lc7 charlotte perriandImage source: AD

Tra le proposte senza schienale indimenticabili le forme degli sgabelli Méribel (versione alta) e Berger (versione bassa). Mérible deve il suo nome allo chalet di Méribel dove la Perriand aveva una abitazione e dove negli anni aveva reinterpretato l’architettura locale. La versione bassa, si ispra invece agli sgabelli utilizzati dai pastori e proprio a questo deve il suo nome (berger in francese significa pastore). Le 3 gambe tornite sono in legno massell, un materiale che trasferisce piacevoli morbidezze tra il piano e il bordo.

charlotte pierrand tabouret_meribel_berger_cassina

Tra i prodotti più conosciuti sicuramente la celebre chaise-longue LC4. Disegnata nel 1928 e resa celebre dalla produzione in serie di Casina nel 1964. Quella che rimane la chaise-longue sinonimo di relax per antonomasia è stata progettata con l’intento di mettere l’individuo al centro, grazie alla corrispondenza tra le formae-funzione del riposo. Un perfetto equilibrio tra purezza geometrica e corporeità. (Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand)

charlotte perriand le corbusier lc4IMAGE SOURCE: APOSTROPHE
charlotte perriand lc4CASSINA

Le forme organiche e naturali dei tavolini 519 Petalo favoriscono invece una grande libertà d’uso e una creativa ottimizzazione dello spazio. Si tratta di una composizione di 5 tavoli bassi che la Perriand aveva concepito nel 1951 per le camere della città universitaria d’Antony, che però non furono mai realizzati.
CHARLOTTE PIERRAND cassina-petalo-side-table-black-Tra i sistemi d’illuminazione di Charlotte Perriand ricordiamo infine il modello Potence Pivotante. Una lamoda a sbalzo realizzata in alluminio e metallo, costituita da un braccio fissato a parete che ruota sull’asse orizzontale descrivendo un angolo di 180 gradi. Estremamente razionale e semplice.

CHARLOTTE PERRIAND potence-pivotante-detail-cassina-

L’animo anticonformista dell’architetto Perriand si esprime nella produzione di arredi grazie alla sperimentazione di nuove forme e materiali come l’acciaio, l’alluminio e il vetro utilizzati per migliorare la vita quotidiana delle persone. Accanto alla sua attività di designer, sviluppata con Le Corbusier e il cugino Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand collabora a progetti di architettura come l’Unité d’Habitation di Marsiglia, partecipa al IV Congresso del CIAM (Congrès Internationaux d’Architecture Moderne). Tutta la sua opera resta fortemente influenzata dal soggiorno giapponese. Perriand infatti fu in capace di rielaborare la tradizionalità giapponese in tutte le sue opere successive, con uno spirito nuovo di integrazione multiculturale affascinante nella sua spontaneità.

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