Sfarzosa, colorata, eccessiva eppure elegante e moderna.

Casa Vinces è il primo progetto abitativo di Antoni Gaudì, la struttura  ha da poco riaperto le sue porte al pubblico dopo un lungo restauro.
A 130 anni dalla sua costruzione originale riscopriamo questo gioiello dell’architettura catalana

Casa Vicens - Gaudì

Il nome dell’abitazione deriva dal committente del progetto, l’uomo d’affari spagnolo Manuel Vicens i Montaner. Realizzata tra il 1883 e 1885, l’edificio è tornato al suo antico splendore dopo essere stato acquistato da un istituto bancario spagnolo (MoraBanc) che ne ha promosso la ristrutturazione, restituendo la casa alla comunità andorrana.  Casa Vicens si propone ora come destinazione turistica, come testimoniato dalla nuova campagna adv che si rivolge direttamente ai possibili visitatori.

Casa Vicens - Easter 2018

Antoni Gaudì è tra le figure più eccentriche dell’architettura spagnola, in particolare al catalano si riconosce un lavoro importante sulle decorazioni e l’estetica architettonica. Il lavoro di Casa Vicens gli viene affidato a soli 31 anni ed egli riesce a progettato un edificio praticamente perfetto. L’esterno è in ceramica colorata una copertura di una bellezza e ricchezza cromatica incredibile.

Casa Vicens - Antoni GaudìL’architetto catalano, giovane e creativo, ha progettato un edificio vitale e pieno di energia positiva: per questo aveva usato piastrelle colorate contrapposte a motivi decorativi d’influenza araba, pezzi gotici a uno stile mediterraneo, elementi di fantasia e giochi di luce.

Casa Vicens - Antoni GaudìGaudì s’ispira al paesaggio circostante per creare i motivi floreali e vegetali che decorano la sua architettura:

Quando andai a prendere le misure della proprietà, essa era totalmente coperta da quegli stessi fiorellini gialli che ho adottato come tema ornamentale nelle ceramiche. Trovai anche un’esuberante palma, le cui palmette, fuse nel ferro, riempiono la quadrellatura del cancello e della porta di ingresso alla casa.

In un mix di s’ispirazioni e stili, Gaudí cercava di infondere nei suoi edifici “Un gotico pieno di luce, che facesse uso del colore” per metà marittimo, per metà continentale.

Casa Vicens - Antoni GaudìLa proposta museologica di Casa Vicens consiste nel recuperare e far conoscere al pubblico la prima casa dell’architetto, considerata il manifesto della concezione architettonica di Antoni Gaudí. In Casa Vicens è racchiusa infatti l’essenza dell’universo di Gaudí, con gli elementi costruttivi, decorativi e simbolici che si ripeteranno in tutte le sue opere successive.
Casa Vicens - Antoni GaudìLa Casa è una delle opere appartenenti al cosiddetto periodo orientalista di Gaudí e preludio del modernismo catalano che si è sviluppato tra la fine del XIX e l’inizio del XX. Le forme predominanti infatti sono molto diverse da quelle a cui siamo abituati pensando alle opere di Antoni Gaudì. Le varie trasformazioni subite dall’edificio nel corso della sua storia hanno dato vita alla configurazione attuale fatta di tre spazi distinti: l’edificio originale del 1883 progettato da Antoni Gaudí, l’ampliamento del 1925 di Joan Baptista Serra di Martinez e il giardino che lo circonda.

Casa Vicens - Antoni GaudìGli spazi originali sono stati recuperati attraverso un rigoroso lavoro e un attento e meticoloso processo di restauro conservativo degli architetti José Antonio Martínez Lapeña, Elías Torres e David García degli studi di architettura Martínez Lapeña-Torres Arquitectes S.L.P. e Daw Office S.L.P. per padroneggiare l’immenso progetto. Il progetto ha, inoltre, adattato gli spazi corrispondenti all’estensione del 1925, per accogliere i vari servizi necessari al nuovo museo e allo spazio culturale.

Casa Vicens - Antoni GaudìCasa Vicens vuole essere uno spazio unico di conoscenza, cultura, incontro, svago e divertimento; un’autentica esperienza di scoperta totale dello straordinario universo di Gaudí. La visita alla casa è completata da una mostra permanente, da mostre temporanee e da ricco programma di attività culturali ed educative.

Casa Vicens - Antoni GaudìLa struttura è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO nel 2005.

IMAGES
CONDIVIDI CON I TUOI AMICI
Share on FacebookShare on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *