Dopo avervi accompagnato al cinema con una selezione dei pellicole in cui si vedono in bella mostra alcuni tra i pezzi di design più famosi, una nostra lettrice ci ha scritto per segnalarci edifici iconici che proprio non si può fare a meno di notare al cinema. Questo pezzo è idealmente scritto a 4 mani con Stefania, che ringraziamo di cuore!

architettura e cinema roof-architecture and cinema

Uscito nel 2013, Her è una pellicola in cui i riferimenti architettonici sono tanti, tanto che il Los Angeles Times ha realizzato anche una mappa interattiva per renderli tutti rintracciabili. Nel film di Spike Jonze si vedono bene sia il Walt Disney Concert Hall che il Pacific design Center.

La sede della Los Angeles Philarmonic Orchestra è stata progettata dal architetto canadese Frank Gehry, noto per il suo approccio scultoreo ed organico alla progettazione. Il progettista decostruttivista ha dovuto pensare ad una struttura che si integrasse nel contesto urbano, in particolare con le due strade che si incrociano e danno luogo ad una piazza d’ingresso, mentre una seconda piazza è posta sul retro della struttura. Gehry ha realizzato percorsi a zig-zag che conducono il visitatore all’interno del teatro. Uno spazio puro ed ermetico dove regna la simmetria.

architettura e cinema Walt Disney Concert Hall by Carol HighsmithWalt Disney Concert Hall by Carol Highsmith

Il Pacific Design Center è stato invece progettato dall’architetto argentino Cesar Pelli, lo stesso progettista che nel 2013 ha realizzato anche il progetto per Piazza Gae Aulenti a Milano. Il PDC consiste di 3 strutture, l’edificio Blu, Verde e Rosso ed è un centro di incontro tra design, arte, media e fashion, un centro di business e commerciale per brand di lusso. La struttura Blu, la prima ad essere costruita ed inaugurata nel 1975 è conosciuta come la Balena Blu per le sue forme stondate. Il palazzo Verde risale al 1988, mentre quello Rosso è stato aperto più di recente, nel 2012.

architettura e cinema Pacific Design enter Cesar Pelli

Theodore, il protagonista di HER, contempla la scultura di un aeroplano proprio di fronte alla costruzione di Cesa Pelli, la si può intravedere anche nel trailer.

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Realizzata a metà anni ’60 dallo studio Team4 (il primo studio di Foster che oggi si chiama Foster + Partners) la Skybreak House appare nella controversa pellicola Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. L’abitazione è concepita sulla base di 3 parametri: massima flessibilità per i diversi usi e le occasioni sociali, utilizzo di luce naturale, la possibilità di estendere la casa nel paesaggio in futuro. La casa è divisa in 3 strisce: la prima è utilizzata per il soggiorno, le altre due per la cucina, i bagni e le camere da letto. La connessione con gli spazi è garantita da pannelli scorrevoli che ne ampliano la qualità spaziale.

architettura e cinema Skybreak house || A Clockwork Orange

Nel film di #ubrick la Skybreak House è abitata dallo scrittore Mr Alexander e dalla moglie. Fa da cornice alla loro vita serena prima dell’agguato di Drugo che renderà lo scrittore paraplegico ed ecco quindi che l’abitazione fatta a scaloni rappresenta un ostacolo per il malcapitato.

architettura e cinema Skybreak house  A Clockwork Orange

Nel 1987 usciva il film di Peter Greenaway, Il ventre dell’architetto. Nella pellicola l’architetto americano Stourley Kracklite arriva a Roma accompagnato dalla moglie incinta, per organizzare una mostra dedicata all’architetto Etienne Louis Boullée, di cui è un esperto conoscitore. La città capitolina fa da background con alcuni edifici simbolo, quali il Pantheon, la Villa Adriana di Tivoli e il monumento a Vittorio Emanuele Questi edifici insieme ai progetti utopici rimasti incompiuti di Boullé fanno da sfondo alla parabola discendente del protagonista ossessionato dalla malattia terminale che lo coglie ventre.

Tra le pellicole che ci ha segnalato Stefania inoltre citiamo The interpreter, dove Nicole Kidman è un’interprete che lavorq all’ufficio delle Nazioni Unite a New York. In questo film infatti si vede spesso l’Headquarters of United Nation realizzato da Oscar Niemeyer, le Corbusier, Harrison and Abramovitz. Infine ci fa piacere segnalare anche il film Vicky Cristina Barcelona dove le opere architettoniche sono utilizzate in modo altamente strategico per mostrare due volti della città: la parte turistica e le bellezze meno conosciute. Woody Allen fa visitare alle due turiste le opere di Gaudì, tra cui la Sagrada Familia, Casa Milà e la Fontana della Salamanca all’interno del Parc Güell.

architettura e cinema sagrada-familia-vicky cristina barcelona

Esiste uno stretto legame tra l’immagine di un territorio ed i suoi landmark. Tant’è che negli ultimi anni si è definita sempre più una strategia di marketing territoriale legata al cineturismo. In questo caso il lessico del marketing parla di destination placement che trova diversi riscontri quali: la creazione del sentimento di autostima e appartenenza al territorio, crea turismo e attrae investimenti. Il movie tourism è interessante anche perché il turista contemporaneo è generalmente più malizioso e attento nei confronti delle pratiche pubblicitarie più tradizionali. Il cinema si presta come strumento per aumentare la percezione di credibilità che si forma attraverso l’esperienza virtuale dell’immedesimazione creando familiarità con i luoghi e gli edifici delle location.

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